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La nuova elettronica della formazione beneventana

Negli ultimi tempi Benevento sta sfornando interessanti formazioni: Lamia, tenia, Chaos Conspiracy, Oniric, Persuaria, Koan Quartet, gruppi che con tendenze e obiettivi diversi stanno portando una ventata di professionalità e qualità nella città sannita. Di costituzione più recente ma autori di una proposta matura e meditata, i Venaviola con l'EP "360 Muse" presentano un sound di confine, al margine del trip-hop e dell'elettronica, del rock, del reading e di certa musica impressionista.
Meticcia è anche la genesi: il tastierista Angelo Cusano viene da progetti elettronici, il bassista Gaetano Vessichelli dal funk rock; si aggiunge poi la vocalist Michela Antonucci e infine Marcello Venditti, chitarrista della crossover band Chaos Conspiracy. Più che sperimentare sulla struttura dei brani, i ragazzi lavorano sul suono, iniettando uno spirito d'avanguardia in un modello più fruibile dal pubblico. "The word freedom" ad esempio, aggiorna l'elettronica tedesca dei bei tempi; la title-track e la sofisticata "Zanzare" sono il perno del disco, reading poetici con fondali sonori in movimento.
Il sound è indefinito ma concreto, "sostanzioso": una anomala fisionomia ritmica (basso pulsante e profondo, nessun batterista), sonorità disturbanti (vedi "Lightless world") che abbracciano Brian Eno, Lali Puna, Massive Attack e il dub evoluto alla Laswell/Bernocchi, con certi accostamenti alle produzioni Mousikelab e vaghe reminiscenze new wave ("Touched by the wind").
A cavallo tra ricerca sonora e fruibilità melodica, il progetto Venaviola è equilibrato e compiuto. Un ottimo inizio.