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VenaViola: trip hop targato Benevento

Uscirà nel mese di febbraio, il primo Ep della band sannita VenaViola, intitolato 360 Muse. Abbiamo incontrato un membro del gruppo, Angelo Cusano, che ci ha spiegato la passione del gruppo per la musica elettronica. Quando si sono formati i “VenaViola”? La band è nata nel dicembre 2005. Inizialmente eravamo solo in due, me e Gaetano Vessichelli. Nella primavera del 2006, si sono aggiunti Michela Antenucci, Marcello Venditti e Maurizio Tomaciello.
Che genere di musica proponete?
Non ne suoniamo uno predefinito, anche se la nostra musica si basa sull’uso dell’elettronica: non abbiamo un batterista, cosa abbastanza anomala! A breve uscirà il vostro primo lavoro… Sì, siamo in fase di missaggio del nostro primo Ep: 360 Muse. Sarà composto da sette tracce che abbiamo registrato nel nostro studio di Benevento. I testi sono tutti scritti in inglese, tranne due canzoni: reading in italiano. Testo e musica sono spesso nati contemporaneamente. Siamo abbastanza soddisfatti di quello che siamo riusciti a realizzare. 360 Muse sarà distribuito in 300 copie: alcune saranno acquistabili su internet sul nostro sito www.venaviola.it
Come molti, anche voi puntate sull’autoproduzione?
Certo, anche se essa, oggi, è più una necessità che una scelta. E’ difficile avere una casa discografica a disposizione. Naturalmente, contiamo di trovare un’etichetta indipendente per il nostro prossimo lavoro.
Il circuito rock di Benevento è in crescita?
Sì, molti di noi, quando hanno iniziato a suonare, vivevano in un ambiente statico; oggi c’è più coesione tra gruppi, grazie anche a luoghi di aggregazione come il Centro Sociale Depistaggio. Nonostante ciò, c’è ancora tanto da fare, ma il successo di gruppi, come Chaos Conspiracy, Lamia, o Sancto Ianne, è una soddisfazione che unisce tutti. Alessia Tretola