
VenaViola "360Muse" Autoprodotto 2007
Non è per niente facile recensire un disco come quello dei VenaViola, la loro musica, il loro modo di esprimersi musicalmente parlando può essere interpretato in mille modi. Possiamo parlare di sperimentazione, di ricerca dell'elettronica e del surreale tramite sonorità vibrate, fluttuanti e "liquide". Se proprio si vuole cercare di accostare i Venaviola a qualcosa di concreto, possiamo avvicinarli ai Massive Attack più sperimentali, quelli dei B-Side e a dir la verità dopo svariati ascolti il disco si mostra molto lineare e facile da assorbire. Inutile dire che l'elettronica ne è la parte dominante, immensi tappeti e loop campionati rendono il disco altamente sognante, merito anche della graziosa voce della cantante che riesce ad entrare nell'animo umano come una spada nel burro. Ottima davvero. Buone le atmosfere cupe, la ricerca di qualcosa di ignoto è palpabile, si ha quasi la sensazione che ogni traccia stia rincorrendo la seguente. Anche la voce maschile riesce bene nel ruolo che ha, quasi recitata e sussurrata. Degna di nota è l'opener "The world freedom", la più accostabile ai meravigliosi Massive Attack E la seconda traccia "Lightness World" dolcissima. Aimè nelle tracce cantate in italiano "360 Muse" quel bel senso di fluttuanza perde un po' di consistenza ma comunque rimane bene impresso il loro stile cupo e drammatico. Buoni anche i testi. In conclusione possiamo dire che i Venaviola sono un buon gruppo e fanno della buona musica non da tutti però apprezzata. A me personalmente piace molto e la consiglio a chi deve riflettere, a chi ama starsene sdraiati ad occhi chiusi immerso nei propri pensieri. Bravi Venaviola. Alla prossima uscita!